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  • Pasta pura di Nocciola Italiana

    Pasta pura di Nocciola Italiana

    La Pasta pura di Nocciola Italiana rappresenta l'autentica essenza della tradizione italiana.

    Ottenuta da nocciole di alta qualità, questa pasta offre un gusto intenso e rotondo che esalta dolci e dessert.

    La sua consistenza morbida e burrosa permette di creare dolci prelibati, come creme spalmabili, torte, biscotti e gelati, aggiungendo il caratteristico e delizioso sapore della nocciola italiana ai piaceri dolci della cucina.

    Un'esperienza gourmet che esprime l'eccellenza delle nocciole italiane e la loro versatilità culinaria.

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  • Paste di Pistacchio artigianali miste 4 tipologie

    Paste di Pistacchio artigianali miste 4 tipologie

    Un mix di 4 tipologie diverse di pasta di pistacchio, Cioccolato bianco,cioccolato fondente,zucchero a velo,granellata al pistacchio.

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  • Pistacchio Sgusciato grandi quantità

    Pistacchio Sgusciato grandi quantità

    Il Pistacchio Sgusciato di Sicilia è un'esperienza gustativa unica proveniente dalle rinomate terre siciliane.

    Con il suo colore verde intenso e il sapore ricco e aromatico, questo pistacchio è un prodotto pregiato e versatile.

    La sua polpa morbida e croccante lo rende perfetto per una vasta gamma di utilizzi in cucina: dai dolci artigianali come biscotti, torte e gelati, fino a piatti salati come condimenti per la pasta o insalate gourmet.

    La qualità superiore e il gusto distintivo del Pistacchio Sgusciato di Sicilia lo rendono una vera e propria eccellenza culinaria, amata sia a livello nazionale che internazionale.

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Il “Re Pistacchio” di Bronte cede il passo alla democrazia e fa slittare di una settimana l’inaugurazione della sua famosa Sagra.

Prima ancora che fosse deciso che il 25 settembre doveva essere l’election day, ovvero il giorno in cui votare per il rinnovo dei parlamenti nazionali e regionali, il taglio del nastro era stato ipotizzato il 23 settembre.

Adesso si è costretti a spostare l’inizio il 30 settembre. “Naturale – afferma il sindaco Pino Firrarello – spostare di una settimana l’inaugurazione della Sagra che a questo punto si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre e dal 7 al 9 ottobre.

Per il resto non cambia nulla.

Bronte sarà la tradizionale vetrina dell’Oro verde, con musica, attrazioni e tanto divertimento dopo 2 anni di pandemia che ci hanno privato della festa più bella per uno dei prodotti tipici più rinomati, buoni e famosi del paniere dei prodotti tipici dell’Etna”.

Infatti in Comune fervono le riunioni.

Il responsabile della I Area del Comune, Patrizia Orefice, ha già pubblicato il bando per consentire agli standisti di partecipare all’evento che negli anni hanno ha assunto un valore regionale, attirando turisti non solo dalla Sicilia, ma anche dall’Europa. “Lo dimostrano – continua il sindaco – le tante telefonate che riceviamo da tour operator ed associazioni che chiedono informazioni per partecipare alla Sagra che offre una cucina prelibata, tante tradizioni, boschi e panorami mozzafiato ed il fascino della storia di un popolo che affonda le sue radici nel passato”.

Già perché la Sagra del pistacchio è sempre stata l’occasione per promuovere anche arte, natura e tradizioni.

“Il calendario degli eventi ovviamente è in fase di preparazione. – continua a spiegare Firrarello – Di certo intendiamo offrire ai visitatori che verranno a trovarci tutto quello che di buono abbiamo.

Bronte essendo situato fra i parchi dell’Etna, dei Nebrodi e dell’Alcantara contribuisce in maniera massiccia alla salvaguardia di un ambiente bellissimo da vedere.

In questi mesi abbiamo puntato alla valorizzazione dell’Etna ed in particolare di Monte Ruvolo.

Ma tanti sono i monumenti che vale la pena di visitare. Il Castello Nelson ed il Real Collegio Capizzi con la pinacoteca Nunzio Sciavarrello e la biblioteca borbonica sono fra questi, senza dimenticare che venire a Bronte vuol dire tuffarsi nella storia del risorgimento italiano con i fatti del 1860.

Ovviamente – conclude il sindaco – non mancherà l’occasione per assaggiare la bontà della sua cucina al “Verde pistacchio di Bronte” e di tutti i suoi prodotti tipici. Insomma – conclude – segniamo l’appuntamento nel calendario: dopo 2 anni di pandemia, torna la Sagra del pistacchio di Bronte”.

 

Fonte articolo : https://www.bronte118.it

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Bronte, finalmente torna la Sagra del Pistacchio: dal 23 settembre al 2 ottobre 2022


Quest’anno la Sagra del pistacchio si farà.

È la buona notizia che attendevano tour operator, turisti, golosi ed appassionati di enogastronomia attendevano da tempo.
Dopo i 2 anni di stop imposti dalla pandemia la Città di Bronte riaprirà le porte ai tanti appassionati che all’oro verde non rinuncerebbero mai.

Già in Comune fervono le riunioni per prepararsi all’evento che, come da tradizione, si svolgerà nei 2 fine settimana a cavallo fra settembre ed ottobre.

“Abbiamo deciso – afferma il sindaco Pino Firrarello – di inaugurarla venerdì 23 settembre per chiudere la festa domenica 2 ottobre.
Se nel 2020 non abbiamo neanche pensato ad organizzare la Sagra a causa della pandemia, devo dire che lo scorso anno un pensierino lo avevamo fatto.

Poi però, come giusto che fosse, visto l’andamento dei contagi e gli effetti del virus, abbiamo saggiamente deciso di evitare il bagno di folla che ogni anno il pistacchio verde di Bronte dop attira.

Quest’anno però è diverso. Grazie ai vaccini il virus è diventato meno aggressivo. Io personalmente lo chiamo un caro amico, visto che mi è venuto a trovare 2 volte.
Quindi che Sagra sia. – continua Firrarello – Già più volte con gli Uffici e con il responsabile della I Area del Comune Patrizia Orefice ci siamo incontrati più volte per definire dettagli e procedure”.

Del resto ormai la voglia della gente di riappropriarsi della propria vita dopo la pandemia è tanta e per il turista recarsi a Bronte è un po una tappa forzata. Lo è perché venendo a Bronte si incontra una cucina particolare, tante tradizioni, boschi e panorami mozzafiato ed il fascino della storia di un popolo che affonda le sue radici nel passato.

Aspetti che il sindaco Firrarello attraverso la Sagra intende valorizzare.

“Ai visitatori che verranno a trovarci– spiega il primo cittadino – vogliamo offrire tutto quello che di buono abbiamo.

Bronte essendo situato fra i parchi dell’Etna, dei Nebrodi e dell’Alcantara contribuisce in maniera massiccia alla salvaguardia di un ambiente bellissimo da vedere.

In questi mesi abbiamo puntato alla valorizzazione dell’Etna ed in particolare di Monte Ruvolo.

Ma tanti sono i monumenti che vale la pena di visitare.

Il Castello Nelson ed il Real Collegio Capizzi con la pinacoteca Nunzio Sciavarrello e la biblioteca borbonica sono fra questi, senza dimenticare che venire a Bronte vuol dire tuffarsi nella storia del risorgimento italiano con i fatti del 1860.

Ovviamente – aggiunge Firrarello – non mancherà l’occasione per assaggiare la bontà della sua cucina al “Verde pistacchio di Bronte” e di tutti i suoi prodotti tipici.

Insomma – conclude – segniamo l’appuntamento nel calendario: torna la Sagra del pistacchio di Bronte”.

Fonte: https://www.corrieretneo.it/

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