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Prodotti al Pistacchio di Bronte

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Panini ai pistacchi e datteri

140
grammi di Lievito madre, solido
400
grammi di Farina
200
millilitri di Acqua, tiepida
70
millilitri di kefir
150
grammi di Datteri Medjoul
40
grammi di Miele
40
grammi di Pistacchi di Bronte
10
grammi di Sale, fino
  1. Per prima cosa rinfrescate la vostra pasta madre e lasciate trascorrere 2/3 ore perchè sia pronta per l'utilizzo. In un planetaria oppure in una ciotola capiente, sciogliete la pasta madre nell'acqua e nel kefir tiepido, aggiungendo subito il miele. Quando la pasta madre si sarà sciolta aggiungete la farina e per ultimi il sale e i datteri tagliati a pezzetti. Lavorate la pasta per 5 minuti in modo che si incordi e poi date un giro di pieghe a portafogli, prima da un lato, poi di nuovo dopo aver girato l'impasto di 90 gradi.

  2. Mettete l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare al riparo da correnti d'aria per circa 3 ore. Passato questo tempo, su di un piano infarinato, date di nuovo 2 giri di pieghe all'impasto, prima in un verso e poi nell'altro e mettete di nuovo a riposare per un'ora. A questo punto è il tempo di formare i panini: dividete l'impasto in pezzature da circa 100 grammi (dovrebbero venirne 10).

  3. Formate tante palline, arrotondandole con le mani, schiacciatele leggermente e poi mettete già nella teglia dove le cuocerete in forno, insieme ad una ciotola di acqua bollente per altre 3 ore. Il vapore dell'acqua serve a mantenere l'ambiente caldo e umido, facendo lievitare i panini senza che si formi la crosta in superficie. Nel frattempo preparate i pistacchi: teneteli un paio di minuti di nell'acqua bollente, poi asciugateli e vedrete che si sbucceranno e resterà solo la parte verde interna. A questo punto tritateli con un coltello, non troppo finemente.

  4. Quando i panini saranno lievitati a sufficienza, toglieteli dal forno e accendetelo a 190°C. Spennellate la superficie dei panini con un tuorlo sbattuto con un paio di cucchiai di latte, praticate delle incisioni con un coltello affilato e poi spargete abbondantemente la granella di pistacchio che avete preparato poco prima.

  5. Quando il forno sarà caldo, cuocete i panini per i primi 5 minuti a 190°C, poi abbassate a 170/180àC e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Una volta cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare su di una griglia prima di consumarli.

Fonte:http://worldrecipes.expo2015.org/it/ricetta-panini_ai_pistacchi_e_datteri_9157.html

Caprese al pistacchio e cioccolato bianco

La caprese al pistacchio e cioccolato bianco è una golosa variante della classica caprese, realizzata con i pistacchi di Bronte al posto delle mandorle e con il cioccolato bianco al posto di quello fondente. Un dolce irresistibile e originale, aromatizzato al limone e spolverizzato con tanto zucchero a velo come ogni torta caprese che si rispetti! La caprese al pistacchio è senza glutine e ancor più buona se gustata il giorno dopo.
250 grammi diPistacchi,sgusciati
250 grammi diCioccolato bianco
190 grammi diZucchero di canna
pizzico diSale
Uova
170 grammi diBurro
50 grammi diFecola di patate
Succo di limone
cucchiai da tavola diZucchero a velo
Buccia di limone,grattugiata
  1. Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, montatelo con le fruste fino a ottenere una crema omogenea. Profumate con la scorza grattugiata e aggiungete le uova. Sbattete ancora per ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto unite anche il succo di limone e incorporate la fecola setacciata e il sale.

  2. Tritate finemente i pistacchi e aggiungeteli al composto. Unite anche il cioccolato bianco tritato grossolanamente e mescolate bene.

  3. Trasferite l'impasto in una teglia circolare di 24-26 cm, livellate bene e infornate a 160 gradi per circa 40 minuti (la caprese dovrà risultare umida ma non cruda). Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con abbondante zucchero a velo.

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Fonte:http://worldrecipes.expo2015.org/it/ricetta-caprese_al_pistacchio_e_cioccolato_bianco_8770.html

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Sabato, 14 Marzo 2015 00:00

Muffin al pistacchio di Bronte

 

Muffin al pistacchio 

 

Per gli amanti del pistacchio ecco dei deliziosi morbidi e fragranti muffin al pistacchio di Bronte, con un cuore alla crema di nocciole davvero goloso. Una ricetta facile e veloce che vedrete vi conquisterà.

60 grammi di Uova
50 grammi di Zucchero
35 grammi di Burro
25 grammi di Farina
1 cucchiaio da tavola di Lievito per dolci
70 grammi di Crema spalmabile di nocciola al cioccolato
70 grammi di Pistacchi di Bronte, in granella


2.3. Questi muffin sono molto veloci da fare a anche il procedimento è semplicissimo. Innanzitutto sbattete bene con un frustino elettrico lo zucchero con le uova, fino a renderle belle spumose, aggiungete poi il burro sciolto a bagnomaria e piano piano la farina, in ultimo il lievito.

Aggiungete ora la granella di pistacchio e amalgamatela bene al composto, riempite a metà ogni pirottino e mettete con un cucchiaino al centro un po' di crema spalmabile, ricoprite con un po' di impasto e infornate a 180 gradi per 20 minuti circa.

Una volta raffreddati, decorate con della crema di nocciole al cacao sciolta a bagnomaria e con altra granella di pistacchio di Bronte.

 

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Torta al cioccolato e pistacchio

 

Una torta buonissima per gli amanti del cioccolato, con l'aggiunta di una croccante granella di pistacchio di Bronte, ma con un impasto senza farina. Se non gradite i pistacchi di Bronte potete ometterli e servire questa torta spolverizzandola con dello zucchero a velo e accompagnarla con una pallina di gelato alla vaniglia.


200 grammi di Cioccolato fondente al 70-85%
125 grammi di Burro
Uova
130 grammi di Zucchero
50 grammi di Cacao amaro
120 grammi di Pistacchi di Bronte


Preriscaldate il forno a 180° e imburrate uno stampo da 20/24 cm

Spezzettate il cioccolato insieme al burro e sciogliete il tutto a bagnomaria. In una terrina montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare gonfie e spumose.

Versate nel composto ottenuto il cioccolato fuso con il burro, mescolando delicatamente con una spatola in silicone. Aggiungere i pistacchi tritati. Setacciare a parte il cacao e incorporarlo poco alla volta sul composto.

Quando tutto il cacao sarà incorporato, versate l'impasto nello stampo, livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio e infornate la torta per 25 minuti circa. Aprire la cerniera dello stampo e lasciare raffredare la torta su una griglia senza spostarla dallo stampo, una volta fredda trasferirla su di un piatto da portata.

 

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Torta al pistacchio senza farina

La torta al pistacchio senza farina è un dolce goloso realizzato con i pistacchi di Bronte, le mandorle, lo zucchero di canna e le uova. Dunque, la torta al pistacchio di Bronte è senza farina, senza lievito e senza grassi, come burro o olio! 

150 grammi di Mandorle, sgusciate
250 Grammi di Pistacchi di Bronte
130 grammi di Zucchero di canna
4 Uova
1 cucchiaio da tè di Zenzero macinato
1 pizzico di Sale
100 grammi di Cioccolato fondente

Ammollate le mandorle in acqua tiepida per mezz'ora. Asciugatele e raccoglietele nel mixer insieme a 200 g di pistacchi sgusciati di Bronte, allo zucchero di canna, sale e zenzero. Frullate bene fino a ottenere un composto omogeneo e simile a una farina.

Montate le uova con le fruste elettriche per qualche minuto, dovranno essere gonfie e spumose. Aggiungete la farina di pistacchi di Bronte e mandorle e mescolate delicatamente per amalgamare il tutto.

Versate l'impasto in uno stampo per plumcake o una teglia circolare di 22 cm rivestita di carta da forno e cuocete la torta al pistacchio di Bronte a 160 gradi per circa un'ora. Sfornatela e, al momento di servire, decorate con il cioccolato fuso e la granella di 50 g di pistacchi.

 

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Venerdì, 13 Marzo 2015 00:00

Agnello in padella alle erbe

Agnello alle erbe


Ingredienti:
Costolette d’agnello 12
Rosmarino un rametto
Prezzemolo un mazzetto
Menta fresca un rametto
Aglio 1
Olio d’oliva 30 gr
Pancarré 40 gr
Senape 2 cucchiai
Sale q.b.
Pepe q.b.


Preparazione
In una padella piccola preparate il soffritto con olio, aglio e pancarrè tagliato a dadini e lasciate insaporire per pochi minuti.

Spalmare le costolette con la senape e passatele nel pane insaporito e arricchito di erbe tritate.

Adagiate le costolette su di una placca da forno precedentemente unta di olio e cuocete in forno per circa 10 minuti a 180°.

Un consiglio
Come condimento accompagnate le costolette con carciofi e pistacchi sgusciati.

 

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Fonte:http://www.incucina.tv/ricette/1040/1043/2308/ricetta.asp

Venerdì, 13 Marzo 2015 00:00

Cocktail Alexander

 

 

Alexander

Ingredienti
Panna liquida 1/3
Crema Cacao scuro 1/3
Brandy 1/3
Noce moscata un pizzico

Preparazione
Mettete nello shaker 4-5 cubetti di ghiaccio, versate la panna liquida, la Crema Cacao e il Brandy.

Agitate per 6-8 secondi e versate nella doppia coppetta da cocktail. Aggiungete un pochino di noce moscata in superficie e servite.

 

Fonte:http://www.incucina.tv/elencococktails/4673/cocktail.asp

Mercoledì, 11 Marzo 2015 00:00

Spaghetti alla carbonara

Spaghetti alla carbonara

La ricetta degli spaghetti alla carbonara è una delle più note ricette di pasta della cucina romana. Si tratta di un piatto povero, dalle origini controverse, la cui versione originale prevede l’utilizzo come ingredienti di uova, guanciale e pecorino romano grattugiato. Come per tutti i piatti della tradizione culinaria italiana, esistono però diverse varianti alla pasta alla carbonara classica, che includono l’uso di ingredienti non previsti dalla versione originaria della ricetta, come la panna o la pancetta. Il formato di pasta più comune sono gli spaghetti, ma non è raro trovare ottimi piatti di pasta alla carbonara in cui viene utilizzata pasta corta come rigatoni o penne.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 400 g. di spaghetti
  • 120 g. di guanciale
  • 4 uova
  • 4 manciate di pecorino romano grattugiato
  • un cucchiaino di olio d’oliva extra vergine
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato o pestato al momento q.b.

Preparazione

  1. Tagliate il guanciale a striscioline.
  2. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata.
  3. Sbattete le uova con il formaggio in una ciotola adatta a contenere la pasta.
  4. Fate dorare il guanciale con l’olio in una padella a fuoco moderato, cercando di non farlo seccare.
  5. Scolate la pasta, fatela saltare un minuto nella padella con il guanciale. Versatela nella ciotola con le uova, e iniziate a mescolare velocemente e con un minimo di energia; in questo modo le uova cuoceranno amalgamandosi con gli altri ingredienti e si trasformeranno in una morbida crema senza grumi.
  6. Servite subito gli spaghetti alla carbonara, spolverando ogni piatto con del pepe nero macinato o pestato al momento.

Le varianti della pasta alla carbonara

Ogni ricetta tradizionale ha mille varianti, e questo accade anche per la pasta alla carbonara, dove le varianti si caratterizzano per l’aggiunta o la sostituzione degli ingredienti. Prima di tutto esiste il partito della pasta alla carbonara con la panna (preparata sostituendo un uovo con un dl. di panna liquida); si tratta di una versione ingentilita, più cremosa e con un sentore meno accentuato di uovo. Anche per quello che riguarda il formaggio c’è chi usa metà parmigiano e metà pecorino, e in questo caso il gusto diventa meno deciso. Il guanciale – che si ottiene dalla guancia del maiale -, può essere sostituito dalla pancetta – che invece si ottiene dalla parte grassa della pancia -, che deve essere rigorosamente non affumicata e tesa, e mai e poi mai si deve usare la pancetta affettata a macchina. Ci sono anche opinioni diverse sul tipo di pasta da usare per la carbonara; oltre agli spaghetti sono ottimi i bucatini, e rimanendo sulla pasta lunga, anche le fettuccine si prestano bene a essere condite alla carbonara. A Roma è comune che vengano serviti i rigatoni.

La storia della pasta alla carbonara

La pasta alla carbonara è una ricetta romana, di sicuro recente poiché se ne hanno notizie solo a partire dal secondo dopoguerra, ma la sua origine è alquanto controversa, e ci sono almeno tre teorie plausibili. Piatti di pasta conditi con i prodotti della pastorizia ed agricoltura, come uova e pancetta o lardo, erano comuni sulle montagne abruzzesi, e degli sfollati li hanno scoperti e portati a Roma alla fine della guerra. Una seconda ipotesi dice che gli osti romani per sfamare i soldati americani, ispirati dall’idea che a colazione mangiavano uova e pancetta, hanno proposto loro la pasta condita con questi ingredienti, e visto il successo la ricetta si è diffusa. La terza ipotesi dice che la pasta alla carbonara si preparava nelle osterie romane da sempre, ma solo nel dopoguerra la ricetta divenne nota al grande pubblico, perchè entrò in ricettari stampati (notare come nell’edizione del 1930 del libro di Ada Boni sulla cucina regionale non è menzionata, mentre in edizioni più recenti c’è).

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Mercoledì, 11 Marzo 2015 00:00

Le 10 ricette Crêpes salate

 

 

Le 10 ricette Crêpes salate

 

Le crepes, o in italiano le crespelle, sono sottili frittatine a base di latte, uova e farina, che si prestano a mille gustose preparazioni. Tutti conoscono quelle dolci, come le famosissime crepes con la Nutella o le crepes Suzette, ma ci sono anche tanti piatti salati che si basano su questa preparazione. Per prima cosa vi illustriamo come preparare le crepes salate di base, e poi vi proponiamo tante ricette per farcirle, che permetteranno di soddisfare i gusti di tutti: crepes con i formaggi, con le verdure, con il pesce e con i salumi. Tutti i piatti a base di crepes sono perfetti per una cena o un pranzo con ospiti, visto che possono essere preparati in gran parte in anticipo, e al momento di servirli basta passarli in forno o sulla piastra.

Come fare le crepes salate
Per le preparazioni salate a base di crepes si possono usare le classiche crepes bianche a base di farina di grano, oppure seguire la tradizione bretone e preferire quelle più scure e saporite a base di grano saraceno, dette in francese galette (queste ultime sono poi adatte ai celiaci visto che il grano saraceno non è un vero cereale). Per una perfetta riuscita delle crepes salate, come pure di quelle dolci, è importante il tempo di riposo della pastella, quindi preparatela per tempo. Le crepespoi possono essere ripiegate in vari modi: arrotolate, a ventaglio (piegandole a metà e poi ancora a metà), a fagottino (legandole con fili di erba cipollina o striscioline di guaina di porro), oppure a rettangolo chiuso o aperto secondo la tradizione bretone. Nella fotogallery associata a questo post potete vedere tutti questi possibili modi per ripiegare le crepes.

Crepes salate: le ricette tradizionali
Iniziamo con la classica ricetta bretone per le crepes salate, che prevede la farcitura con formaggio, prosciutto ed uova, e la classica piegatura quadrata e aperta: Oltralpe queste sono chiamate “crepes complete”. Dalla Francia e precisamente dalla Picardia arriva anche la ricetta delle ficelle, ovvero crepes arrotolate farcite con prosciutto, formaggio e funghi e gratinate dopo averle cosparse con besciamella. Le crepes si possono servire anche semplicemente spalmate con del burro, come fanno i francesi, meglio conosciute come crepes al naturale. Anche in Italia abbiamo delle ricette tradizionali a base di crepes, come le famose e buonissime scrippelle ’mbrusse (crespelle in brodo) della cucina abruzzese, rese molto gustose dal formaggio pecorino.

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Fonte:http://www.buttalapasta.it/articolo/crepes-salate-10-saporite-ricette/4423/

 

Mercoledì, 11 Marzo 2015 00:00

Bucatini con le sarde

 

Bucatini con le sarde

Bucatini 350 gr
Sarde fresche 500 gr
Finocchietto selvatico 350 gr
Cipolla 1
Acciughe 3
Mollica 100 gr
Zafferano 1 bustina
Uvetta 40 gr
Pinoli 30 gr
Mandorle 70 gr
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione
Togliere le parti più dure del finocchietto selvatico, dopo averlo lavato bene, lessatelo in abbondante acqua salata. Scolatelo e mettete da parte l’acqua, che vi servirà per cuocere la pasta.

Ammorbidite l’uvetta in acqua tiepida e nel frattempo preparate un soffritto con cipolla, olio, acciughe private del sale, sfilettate e fatele asciugare, premendole con una forchetta, unite i pinoli, l’uvetta strizzata e metà bustina di zafferano sciolta in una tazzina di acqua calda. Spegnete il fuocoe proseguite con la pulitura delle sarde.

Dopo aver eliminato le teste e le code, apritele a metà e togliete le lische. Dividetele in due gruppi, un gruppo rosolatele con un filo d’olio, asciugatele e tenetele in caldo. Mantenendo la stessa padella fate soffriggere il finocchietto tritato insieme alle sarde che avevate messo da parte in precedenza.

Nell’acqua del finocchietto aggiungete lo zafferano rimasto e unite la pasta, scolatela ancora al dente e cominciate a condirla con una parte del soffritto di finocchietto. In un piatto di portata sistemate uno strato di pasta con uno di finocchietto e uno di sarde. Aggiungere una manciata di mandorle, la mollica di pane, pepate e concludete con le sarde intere. Passate il tutto in forno caldo.

buon appetito

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